giovedì 1 ottobre 2009

‘Antipasti saltati e tutto il resto del pasto a servire’ cronache dal pianeta B-17 Fortezza Volante e non solo

L’implosione dell’umore e l’esplosione del corpo emettono segnali aerei, stavolta anche il suono è stanco di vibrare, alcuni apparecchi riceventi catturano il ring del videocitofono interstellare, lassù nel pianeta B-17 Fortezza Volante rispondono:
‘Fra le tante persone conosciute, su di te avremmo scommesso come quella che avrebbe avuto maggior successo e riuscita nella vita’
La trasmittente ha un groppo latteo in gola ed emette due gocce che non fanno in tempo a rotolare per le guance perché sono raccolte e trasformate in panna morbida e soffice:
‘Puoi avere perso l’antipasto ma ancora devono servire primo, secondo, contorno, dolce, frutta, caffè ed ammazza caffè e sei già seduta ad un bel tavolo apparecchiato da te con tovagliato prezioso, bicchieri di cristallo, ceramica finissima, candele che brillano e musica di sottofondo, prendi posto nella tua vita, il banchetto è appena iniziato. Tu sei l’ospite d’onore della tua vita, invita chi ami e gli altri che non ti interessa lasciali dietro le finestre’
La panna riempie la nebulosa nera del petto, si parcellizza in polvere interstellare e gas che si concentra al centro e comincia a tracciare il profilo di una stella luminosa.
Le trasmissioni del B-17 si affievoliscono perché il tempo trascorre anche nelle galassie.
‘Sursum Corda’

Altri apparecchi funzionano, Hermes ha portato tutto alla Stella Polare e il Big Bounce* dà inizio al solletico ai piedi, alle carezze di cuscini, a locuzioni piccole ma fortissime, a virtuali calci accettati con gioiosa partecipazione, tutto consolida l’ amnesia cosmica di quella parte di universo che di giorno a volte mi schiaccia.
‘Gli alieni sono loro, gioca con le loro carte e non scoprire il tuo gioco'
Un altro grumo latteo si scioglie.

Mi affaccio un attimo verso l'Universo esterno, respirando l'aria cosmica, rimango piantata coi piedi per terra, c'è altro fuori e ho i messaggi di ritorno in memoria.



Universum: xilografia di C. Flammarion, Parigi 1888. Colorazione: Heikenwaelder Hugo, Vienna 1998.











* teoria cosmologica elaborata dal fisico Martin Bojowald

1 commento:

Jamì ha detto...

Mi spiace acoltare note dolenti e non solo.Vorrei dal mio pianeta solitario mandarti gli effluvi del gelsomino arabo della tua terra,il suono del tuo mare ,le note del mio pianoforte,vorrei....