cosa è la felicità?
felicità è un nome pieno e vuoto di significato come sincerità, peccato, dolore e tutti i concetti generali che sono nel nostro vocabolario. Felicità è dimenticarsi che c'è il cielo grigio milano perchè dentro hai il sole, felicità è essere felice di bere il latte col caffè la mattina con i tuoi tre biscotti integrali, è scrivere su un foglio bianco pensieri che si affollano nella mente e scivolano dolci sulla carta, bere un bicchiere di acqua frizzante dopo un ala di pollo.
Cosa fa la felicità? levare la patina di pece che avvolge i simulacri di uomini griffati che si aggirano su tacchi a spillo e vestiti gessati di questo posto. E' camminare per i corridoi moquettati di blu dell'ufficio senza dovere respirare mefitiche arie che passano per il cavo orale, è liberarsi dai miasmi dell'ipocrisia di manichini robottizzati.
E' pensare di non essere soli a Nord di questa porzione minima di mondo quando i tuoi affetti sono a Est, Sud, Nord Ovest, Nord est, Sud Ovest e Sud Est ma non nel tuo Nord.
E' vedere le vesti stracciate di milioni di ipocriti per terra e loro che vengono derisi per la loro verminale nudità e non per la sensazionalità del loro falso gesto.
E' respirare un' aria che qui non c'è, qui la convenzionalità della parola aria è solo malattia del pensiero marcescente.
La felicità non è odiare il sistema che ti circonda e di cui non vuoi e non puoi fare parte.
La felicità è liberta del pensiero, non il gesto mummificato ed ingessato della quotidianeità amorfa di queste teste coronate. la felicità è vedere i Prigioni che tentano da secoli di liberarsi dalla materia.
la felicità è domani, almeno per oggi.
felicità è un nome pieno e vuoto di significato come sincerità, peccato, dolore e tutti i concetti generali che sono nel nostro vocabolario. Felicità è dimenticarsi che c'è il cielo grigio milano perchè dentro hai il sole, felicità è essere felice di bere il latte col caffè la mattina con i tuoi tre biscotti integrali, è scrivere su un foglio bianco pensieri che si affollano nella mente e scivolano dolci sulla carta, bere un bicchiere di acqua frizzante dopo un ala di pollo.
Cosa fa la felicità? levare la patina di pece che avvolge i simulacri di uomini griffati che si aggirano su tacchi a spillo e vestiti gessati di questo posto. E' camminare per i corridoi moquettati di blu dell'ufficio senza dovere respirare mefitiche arie che passano per il cavo orale, è liberarsi dai miasmi dell'ipocrisia di manichini robottizzati.
E' pensare di non essere soli a Nord di questa porzione minima di mondo quando i tuoi affetti sono a Est, Sud, Nord Ovest, Nord est, Sud Ovest e Sud Est ma non nel tuo Nord.
E' vedere le vesti stracciate di milioni di ipocriti per terra e loro che vengono derisi per la loro verminale nudità e non per la sensazionalità del loro falso gesto.
E' respirare un' aria che qui non c'è, qui la convenzionalità della parola aria è solo malattia del pensiero marcescente.
La felicità non è odiare il sistema che ti circonda e di cui non vuoi e non puoi fare parte.
La felicità è liberta del pensiero, non il gesto mummificato ed ingessato della quotidianeità amorfa di queste teste coronate. la felicità è vedere i Prigioni che tentano da secoli di liberarsi dalla materia.
la felicità è domani, almeno per oggi.
