domenica 11 ottobre 2009

La donna coi bretzel nella tasca e altre amenità #1

Sono a Colonia per la più grande fiera dell'alimentare al mondo.
Nei corridoi incontri tutte le nazioni, lingue, colori, vestiti, sapori che questo pianeta ci dà.
C'é il Burundi con il suo piccolo stand da 18mq (per chi fosse curioso espongono con del te e alcuni semi), c'é il Botswana, la Sirya, il Lebanon, tutti i paesi occidentali, c'é il South Africa dove all´interno degli stand vedi solo bianchi e, giusto per un atteggiamento politically correct, alla reception c´é un ragazzo di colore.
Se ben ci si pensa una fiera altro non é se non un microcosmo o una proiezione di quello che nel mondo una nazione è.
Parto dal Sud Africa: l'idea che balza dalla visione dello stand (devo dire abbastanza esteso) é che il commercio, quanto meno quello da esportazione sia in mano agli Afrikaner. Alias il potere, quanto meno economico e finanziario che è quello che muove le nazioni, è rimasto in mano a chi lo aveva, con buona pace delle rivoluzioni epocali.
Finisco con l'Italia: due padiglioni uno sponsorizzato dall' Istituto Commercio estero al piano più basso, nell' altro Camere di Commercio o Regioni (stessi prodotti che si susseguono uno dietro l'altro)con il risultato che chi deve comprare ha già comprato e non sale al piano di sopra lasciando a bocca asciutta le altre aziende italiane. Proiezione di un paese frammentato da milioni di interessi che non fanno il bene di nessuno fuorché dar da mangiare ad enti, istituzioni, portaborse, portapippe, portabagasce, papponi e vuoti neanche a rendere.
Altro effetto sintomatico del vile asservimento, del bieco vassallaggio a quel potere che con una mano leva e con l'altra dà è stata la visita istituzionale del ministro dell' agricoltura Zaia: mentre lui passava stringendo le mani ai produttori e titolari di stand, dietro di lui la corte dei miracoli e/o dei miracolati avanzava lentamente, con incedere elegante per 20 metri di corridoio. Una folla di uomini e donne compiaciuti di essere ammessi alla corte del Re che, arrivato davanti al funzionario di turno, si trovava davanti un prono gobbo di Notredame con le ginocchia semigenuflesse. Bisognava stare attenti a non scivolare sulla bava.
Guardando questa scena medievale, il ricordo corre al saluto del Ministro della Baviera ai suoi che, con la calma e la tranquillità di un uomo investito dal popolo e che lavora per il popolo e che viene con i mezzi pubblici, si siede a tavola con te e si beve una bella birra.

Nella Babele di questa fiera si susseguono feste, incontri, inviti, wurstel, stinchi e quant'altro. Dal confronto con il mondo che incontri e ascolti, stratifichi informazioni: ad una festa incontri dei buyers americani (sia repubblicani che democratici) che ti snocciolano una serie di negatività su Obama che dalla stampa non trapelano (la stampa sarà drogata un pò ovunque?), sono lì a dirti di quanto anche l'Obamone sia stressato dalle lobby di potere che lo tengono in scacco più di quanto non si sappia, di quanto, anche in America, abbiano ritenuto che assegnare a Obama il Nobel sia stata una enormità senza precedenti, di come la sua politica, per riformare la sanità, stia toccando la tasca a destra e sinistra e questo non è gradito a molti e a molti non è gradito che lui si sia dimostrato di ultrasinistra molto più di quanto i suoi elettori avessero capito (al tavolo avevo due democratici e due repubblicani) oltre all'inscusabile vizio di chiedere scusa a tutti per gli sbagli dell'America, perchè se c'é una cosa che l'americano non tollera é ammettere di avere torto (così lapidariamente detto dai quattro)
Chi aveva votato Obama lascia trapelare, forse, che la Clinton avrebbe fatto meglio visto che a lei Mr Obama fa togliere le castagne dal fuego, tutti e quattro si divertono a prendere in giro il vice presidente che fa più gaffe del nostro fu Mike Bongiorno tanto che, per questa sua capacità di accertata incapacità politica, hanno deciso di cassarlo da qualsiasi intervento sia pubblico che privato. Si finisce anche con note tristi sul fatto che la crisi non è affatto finita e che gli esperti stimano il collasso di altre 299 banche in patria entro la fine dell'anno.
Fra un wurstel bavarese e l'altro scopri anche, con rabbia, che la nostra politica regionale fa schifo. Uno dei convitati di nome Paul importa olio, dolci, biscotti e varie dall' Italia e fa parte di una delle due più grosse società di importazione americane, qualche mese fa è stato invitato in Sicilia per degli incontri con le aziende. Insieme a lui giapponesi e russi. Città d'elezione Agrigento. 'Wonderful place, marvellous food, smoothy e.v.o., a delicious cheese, nice bread, but they were totally crazy.' Chiedo il perchè incuriosita e mi dice che negli incontri non avevano previsto uno, dico e ripeto, un solo interprete. Paul aiutato da una collega oriunda italiana ha chiuso dei contratti ma giapponesi e russi sono andati via dicendo, forse, Arigatò e Dasvidania. Mi sono sentita morire dalla vergogna, ringrazio l'intelligenza di quei lecchini che sono stati messi al loro posto da solidi calci in culo e che, distratti dai lividi sulle loro chiappe, se ne fregano delle aziende che investono.
E a proposito di vergogna, accanto a Paul c'è Marsha, altro buyer, tonda, sferica, gonfia oltre l' inimmaginabile, ondeggia mentre si muove e sembra dovere rotolare da un momento all' altro, ha i capelli a caschetto bianchi, tre denti in meno in bocca, il piatto sempre strapieno di cibo ed un' ingordigia atavica. Quando si pare il buffet rivela una dote di ferina grazia nel dribblare ospiti per arrivare prima al buffet. Mi stupisce per delle manovre azzardate più di un paio di volte. Quando la serata volge al termine, mi chino per prendere la borsa e vedo che dalle tasche della sua giacca blu escono tre bretzel.
Povera donna dopo il decathlon gastronomico avrà esaurito tutte le forze residue e se dovesse calarle lo zucchero...meglio essere previdenti.

1 commento:

Luca ha detto...

"ahi serva Italia di dolore ostello
nave senza nocchero in gran tempesta
non donna di province ma bordello"
così il padre Dante.Nulla è cambiato .