...non vorrei ma devo.
Non ho good vibrations ma non importa sono qui e tutto va fatto.
Ho ricevuto l'altro ieri una mail da una persona a me carissima, mi ha trascritto una poesia. Calza a pennello per alcune cose.
A lui dico, a me dico Hai ragione, bisogna rischiare, hai ragione bisogna cambiare, hai ragione bisogna chiedersi e domandare e conosco il tuo senso di responsabilità.
Immagino i foschi pensieri che ti tagliano fra ciò che ti dà il librarti nell'aria e rimanere con i piedi per terra. Ma a terra c'è molto e con quel molto voli tutti i giorni anzi credo che quegli occhi, quelle mani che sanno di te e che ti chiedono e guardano ti fanno fare viaggi interstellari.
Ho di nuovo in mano un libro di Richard Bach, un altro caso? Non credo!
Ti ho promesso che ne scriverò, lo farò.
Comunque la poesia fa così e pubblico i pezzi che mi sembrano più interessanti, casso quello che trovo vagamente demagogico poichè ritengo che i consigli sensati abbiano un senso altrimenti non lo sarebbero, perchè penso che non tutti possono cambiare il lavoro anche se quel lavoro non li rende felici, perchè penso che muore anche lentamente chi non si assume le proprie responsabilità di essere umano.
Quindi, mio meditabondo e caro amico, lentamente muore solo chi non rimane fedele a se stesso e chi si prostituisce per pochi denari o per delle poltrone o per il corrosivo senso del potere.
Hai i tuoi piani di volo, hai il tuo vento fra i capelli, hai il 'è bellissimoooooo' anche se stai con i piedi per terra.
Madama Morte porta con sè la falce ed il sacco della riflessione.
Vola comunque anche da fermo, vola volando e lentamente vivi godendoti ogni istante.
La poesia è di Martha Medeiros
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorso (...) chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione (...)
(...) Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
(...)