martedì 8 aprile 2008

Viaggi e inizi

Così disse Prometeo incatenato per bocca di Eschilo: Io inventai per gli uomini il numero, io inventai la scrittura, cui affidai la memoria di tutte le cose, che è madre delle Muse.

Sono molto legata alla cultura greca e recentemente ho scritto un copione facendo saltare fuori dai cassetti della mia memoria molto di quella cultura.
la memoria è un altro elemento forte e pieno di significato.

Le Muse di Esiodo erano tre: Melete la riflessione, Mneme, la memoria e Aodie il canto.

I numeri e la scrittura sono insieme e vivono con la memoria. Con i numeri non ho molta dimestichezza ma ciò che amo è legare la mia memoria alla scrittura. E' il segno che qualcosa rimane, è il deposito tracciato della memoria stessa. E' l'inizio di un viaggio senza fine fra aria, terra, cielo e fuoco e mondi virtuali.

Il tempo di un uomo è la sua memoria e quanto più dura l'uno tanto più si gonfia il portafoglio dell'altra. io sono la mia memoria, la mia memoria è il solco che ho tracciato qui, il passaggio dei miei piedi sulla sabbia, il graffito sulla roccia, la traccia del pennello sulla tela.
La mia memoria, la memoria è mobile, reinventa il passato, modifica il presente, sfoglia il futuro.
la mia memoria aggiunge regole grammaticali alla sintassi della mia vita.
scrive in continuazione la traccia del mio futuro.

Per questo non voglio dimenticare e segno tracce grafiche sulle pagine bianche di questi quaderni infiniti.

E' il mio personale viaggio, dentro me stessa, al di fuori di me, è la circumnavigazione della mia periferia epiteliale. Sono io.
E' il viaggio dei miei tutti nel mondo infinito.
Ecco perchè ho scelto anche questo diario, un viaggio di scrittura e memoria, colori, suoni, sapori e profumi.

Benvenuti a bordo. Il tempo è buono oggi. Iniziamo a navigare.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao folletto, sono felicissimo di incontrarti in questo sottobosco digitale. Di nuovo.
Certo, ci separano dalla prima esperienza un sacco di tecnologia e di avvenimenti della nostra vita, ma siamo ancora qui.
Scrivi, scrivi quanto vuoi: urla le tue paure e le tue forze nel vento della rete, io certamente ti ascolterò.