E' arrivata una cartolina dal passato.
Era ferma fra le pieghe del mio cervello.
Ho chiesto di mandarmela.
Postino sollecito.
E' arrivata.
E' un attimo di tempo passato.
C'è sabbia nel fondo, abbronzatura sulla pelle, due corpi quasi abbracciati, segnali della notte alle spalle. Pulviscolo sulla lente dell'obbiettivo.
Due sguardi diversi.
Uno deciso, sicuro, caparbio, soddisfatto.
Uno felice, sorridente, lieto.
Una sensazione uguale.
Felicità.
Come si compone l'immagine: milioni di signori pixel si aggregano, si uniscono, fissano.
Giostrano con i loro elmi piumati e vincono la giostra dello scorrere del tempo.
E' un millesimo di micron di secondo, il tempo dello scatto, il tempo vinto.
E' un ritratto digitale. Uno sguardo da sostenere. Un mondo da conservare.
Una sfida per il futuro. Un viaggio nel tempo.
Verità bloccata nell'immagine. Quella che vedo. Quella che vedevi.
E' una verità che non si può arrendere alla paura. E' la verità che arriverà come una freccia nel cerchio rosso.
Quello che vedo. Quello che vedrai di nuovo.
Nessun commento:
Posta un commento