attraversare questa città sotto la pioggia battente è incontrare fantasmi bagnati che non si fermano allo stop chiusi sotto i loro cappucci, infreddoliti dentro i loro cappotti, nascosti dai loro ombrelli. Non hanno più volti, espressioni, colori e sapori eppure ci sono, come questa pioggia infinita, come questo cielo plumbeo, come ricordi sbiaditi scritti con l'inchiostro delebile.
per quanto possa essere strano, strano non è: scegliamo di stare soli anche se soli potremmo non essere, avvinghiandoci al manico di un ombrello, cercando sconosciuti con cui condividere qualcosa che non ti daranno mai quello che cerchi.
Fatalità e per quanto strano possa essere, strano, in fin dei conti, non è!
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