non la puoi capire se non ci sei nato.
Se non sei abituato ai suoi suoni vocali sgraziati e ai suoi modi di fare.
Ho trovato Palermo abbandonata sarà per il senso di Cammarata della neve ma quando la rivivi ci sono episodi impagabili.
Dopo un'estenuante partita di sudoku, quando finalmente il sonno si impadronisce di me, insonne per eccellenza, e allungo la mano per spegnere la luce sento un rombo di motorini, nel palazzo accanto al mio si svolge una scena madre di due ragazzi che litigano, lui inferocito, lei che rientra a casa, gli amici di lui che lo esortano ad andare via, I motorini che ruggiscono nella notte e i cani che cominciano a latrare sempre e sempre di più, la sinfonia prosegue per circa un'ora e poi finalmente di nuovo il silenzio.
Riprendo il sudoku, mi abbandono di nuovo al sonno e da lontano si sente di nuovo il borbottio dei cinquantini all'attacco.
Lui si ferma sotto casa di lei, la invita a scendere più e più volte con veemenza sempre più accesa, i cani riprendono il loro concerto disturbati nel sonno. Lei non scende, il padre non vuole e lui continua all'infinito a ripetere 'Scendi, scendi'. Il fragore è massimo, ampliato dal silenzio della notte. In un millesimo di secondo di silenzio, nella pausa che la spalla fornisce al comico per rendere perfetta la battuta si sente la voce profonda bassa e roboante di un palermitano DOC:
'OOHHHHHHH CI AVETE SCASSATO LA MINCHIA'
Tutto tace improvvisamente, i cani, le voci e anche il lieve stormire delle foglie.
Le comparse vanno via col silenziatore e tutto ritorna notte.
Questa è Palermo!