martedì 26 maggio 2009

Immaginazione

Ad un amico che conosco leggendo, immagino:

E' l'angolo? la sponda del letto che è scomoda? Non lo so ma non mi muovo, non mi sposto, non posso più farlo. Paralizzato da un vuoto imperante. 'Perché' è un martello che bussa impertinente alle soglie dello stomaco vuoto come il bicchiere svuotato della mia anima?  
Dove posso bere per placare la sete di amore che provo guardando questo letto vuoto?
dove trovo una pozza d'acqua foss'anche piena di fango? sarebbe pur sempre acqua da bere? Acqua torbida del mio quotidiano con faccine dolci che mi salutano?

La pozza, lo specchio d'acqua posso trovarlo in un altro mondo? nell'altro mondo dove la sete la sentono sulle labbra riarse dal sole e dalla fatica.

Confonderò il mio fiato spezzato col fiato spezzato di nuovi visi affacciati da poco su una vita che già si presenta grama. Farò percolare il mio dolore in piccoli rivoli paragonati a quelli grande della povertà. Semplicità cerco per tornare a sorridere in mezzo ai sorrisi semplici.

'Perchè' martellerà ma sarà attutito dal pensiero di occuparmi di qualcuno dato che il mio qualcuno non è più su questo letto vuoto.

2 commenti:

Jamì ha detto...

E'un tuo amico o é il piccolo folletto che esprime la sua angoscia alimentata da pavidi comportamenti altrui?
Ritorna sul ring e metti all'angolo chi ti costringe a cercare pozze infette e non ti dona acque limpide e tranquille

Piccolo Folletto ha detto...

no in realtà l'ho scritta a seguito di due/tre tuoi commenti. nessuna pozza infetta.