C'è ancora Saturno che gira sui miei capelli, si incastra sui ricci e quando prova a uscire me li strappa.
Ognuno di noi è messo alla prova, sempre costantemente. Non c'è un limite alla felicità, non c'è un limite agli esami, non c'è un limite alla vita.
Ci sono cambiamenti a cui non ci si può sottrarre o forse si. Ci sono cose che ti costringono a trovare soluzioni.
Cambierò se c'è da farlo, quello che desidero è avere qualcosa di profondamente mio da tenere legato a me, alle viscere e al cuore e quello che temo è che ci sia l'ennesimo strappo alle budella.
Ognuno porta con sé ciò che è, ciò che è diventato, ognuno sa i geni che ha. Ognuno ha un destino, così io.
Ognuno ha le sue benedizioni, ognuno ha le sue maledizioni. Troverò la formula per disincantarle le mie maledizioni.
3 commenti:
"Il mio cuore è come una serpe
si è spogliato della sua pelle
e la tengo fra le mie dita
piena di ferite e di miele
....
lo metterò sopra i pini
......
perchè conosca i trilli
dell' usignolo all'alba?"
Garcia Lorca
scriverò di te, inventando uno spartito musicale con le quattro note che hai scritto
Il mio cuore non è più cuore
La mia anima non è più anima
La mia vita non è più vita
Solo il mio dolore rimane immutato
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