lunedì 13 aprile 2009

13 Aprile

C'è ancora Saturno che gira sui miei capelli, si incastra sui ricci e quando prova a uscire me li strappa.
Ognuno di noi è messo alla prova, sempre costantemente. Non c'è un limite alla felicità, non c'è un limite agli esami, non c'è un limite alla vita. 

Ci sono cambiamenti a cui non ci si può sottrarre o forse si. Ci sono cose che ti costringono a trovare soluzioni.

Cambierò se c'è da farlo, quello che desidero è avere qualcosa di profondamente mio da tenere legato a me, alle viscere e al cuore e quello che temo è che ci sia l'ennesimo strappo alle budella.

Ognuno porta con sé ciò che è, ciò che è diventato, ognuno sa i geni che ha. Ognuno ha un destino, così io. 
Ognuno ha le sue benedizioni, ognuno ha le sue maledizioni. Troverò la formula per disincantarle le mie maledizioni.

3 commenti:

Jamì ha detto...

"Il mio cuore è come una serpe
si è spogliato della sua pelle
e la tengo fra le mie dita
piena di ferite e di miele
....
lo metterò sopra i pini
......
perchè conosca i trilli
dell' usignolo all'alba?"
Garcia Lorca

Piccolo Folletto ha detto...

scriverò di te, inventando uno spartito musicale con le quattro note che hai scritto

daniele ha detto...

Il mio cuore non è più cuore
La mia anima non è più anima
La mia vita non è più vita
Solo il mio dolore rimane immutato