Visto che pioveva tanto, visto che la schiena non mi faceva poi così tanto male, visto che c'ero mi sono infilata dentro un' altra mostra. Altro giro, altra corsa e che corsa. Di corsa attraverso la velocità, il movimento, la genialità, la lettura scomposta della realtà passando dalla visionarietà del dissolvimento di linguaggi convenzionali.
Il primo trentennio del '900 percorso da correnti e scariche elettriche sconvolgenti per le arti e anche per i mestieri attraverso 400 opere mozzafiato e sconvolgenti per la loro rivoluzionaria inventiva.
Metti nello shaker le nuove scoperte scientifiche sull'uso del colore, l'impressionismo francese con la derivazione del puntinismo, traslocale in Italia e dalle il nome del divisionismo in cui i puntini diventano filamenti frastagliati che invece di accostarsi spesso si sovrappongono. Posa lo shaker giù e versa su una tela, stendi la matassa di fili lucenti, aggiungi una spruzzata di Simbolismo, dagli il cognome di Previati e il nome di 'Maternità'

siediti un attimo sull'unico sgabello circolare imbottito davanti a questo grandioso quadro e sorseggia la spinta ascensionale dei fili d'erba che in piccole zone terminano e si arrotondano nella fioritura dei fiori violetti e che in altre proseguono la corsa fino alle ali dei possenti angeli mentre le linee si curvano a proteggere la figura ovale della donna madre che culla il suo figlio, tuorlo di un movimento dal colore albumina che interrompe la corsa verso l'alto nella linea dell'orizzonte spezzata dall' albero di melograno (che ti fa intuire che donna madre è la Madre) e dalla luce abbagliante dello sfondo, in cui le linee seguono altri movimenti.
Parti da questo, sbircia alla dilatazione degli spazi, lascia alla tua volontà la ricostruzione unica del soggetto, bussa alla porta dei giovani Balla, Boccioni e Severini fatti accompagnare nei primi anni del '900 e arrivati al 1909 compra il Le figaro del 20 febbraio e leggi il Primo Manifesto futurista di Marinetti: "... fondiamo oggi il Futurismo, perché vogliamo liberare questo paese dalla fetida cancrena di professori, d' archeologi, di ciceroni e d' antiquari" e visto che ci sei allunga l'udito verso i fremiti storici, economici e scientifici di quegli anni: opposizione alla mercificazione e alla serialità delle opere d'arte in tutte le loro forme, rivendicazione dell'artista come intellettuale, (punto 3 del manifesto: La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno), la nascente arte della fotografia, il cinema, i fermenti di guerra, la velocità, l'industria, i nuovi materiali come acciaio e vetro, il positivismo di Bergson, la teoria della relatività di Einstein, Pirandello con la verità relativa ad ogni singolo soggetto, il passaggio da ragione-sentimento a conscio-inconscio. Prendi fiato e perdilo davanti all'impressionante, massiccia, potente scultura di Umberto Boccioni, 'Forme uniche della continuità nello spazio' (si, è quella lì, proprio quella delle monetine da 20 centesimi) in cui il corpo a contatto con l'aria viene precisato in forme mosse da un vento invisibile, che plasma, liquefa e condensa. Assapora la genialità di Balla nei Ritmi dell'archetto che riproducono la velocità e la scomposizione del movimento (4-Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità [...] 5-Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita. 6-Bisogna che il poeta si prodichi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.)

Se cominci a sentire la stanchezza, hai i piedi un pò gonfi e la schiena che ti punge aspetta paziente che si liberi uno dei due puff davanti alla ricostruzione della scenografia meccanica di Balla, Feu d’artifice, a suon di musica di Stravinskij per i balletti russi di Djiagilev, in cui i ballerini non servono ma le luci, il ritmo illumina i volumi scenografici. Quando hai tirato il fiato, sorprenditi dai costumi da teatro di Balla, dal suo paroliberismo, dagli influssi cubisti di Prampolini, Depero e Fillia, fatti spruzzare da un pò di costruttivismo e immergiti nell'areopittura. Ehi metti la cintura di sicurezza perchè se ricordi il punto 11 -Noi canteremo [...] le locomotive dall'ampio petto, [...] il volo scivolante degli areoplani. E' dall'Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo[...]

Il quadro di Crali 'Incuneandosi nell'abitato' ti toglierà il fiato, ti darà la sensazione di quegli Icaro senza ali che è la maggior parte di noi.
So che adesso sei stanco, ma ti dò uno spunto per sorridere e per riflettere: alla tua sinistra, in un colore celeste improbabile, la riproduzione di una scultura di Renato di Bosso dal titolo Pilota stratosferico. E' del 1938. hai il muscolo corrugatore attivo, ti ricorda qualcuno. Anche a me, vedo che strizzi gli occhi per spremere il cervello. Ecco! Adesso ricordi, il muscolo zigomatico ti allarga il sorriso. E' uguale a Buzz Lightyear di Toy Story.
Ok, le luci della ribalta futurista si stanno spegnendo ma c'è un piccolo omaggio in fondo in fondo, prima del corridoio che ti porta all'uscita, ci sono tre Fontana e due Burri. Se ti piacciono goditeli a dispetto dei tuoi piedi agonizzanti, della tua schiena cedente e della stanchezza dilagante.
MILANO, PALAZZO REALE
6 FEBBRAIO al 7 GIUGNO 2009
1 commento:
Sarebbe stato bello accompagnarti realmente nella tua visita, l'avrei fatto davvero volentieri. Grazie comunque di avermici portato virtualmente perché, ne sono felicemente certo, ad un certo punto hai pensato a me. È bellissimo...
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