Eccomi di nuovo qui, nella città natale, tornata forzatamente con un viaggio allucinante. Giro stordita per casa, è la mia casa d'infanzia, mi appartiene, gli appartengo ma sono straniata. Sarà anche la stanchezza e lo stravolgimento di queste giornate.
Per non stare sola ho chiamato gli amici di sempre, quelli che se sussurri il loro nome arrivano magicamente e sempre. ho ritrovato i sapori, gli odori e i colori. E' straordinario quanto palato, olfatto e vista, abbiano una memoria che si riattiva al minimo input. Il cielo è blù, le mandorle scroccano sotto i denti, il pesce mi riempe le narici. Ascolto e parlo nel mio dialetto e la serata scivola su barche di risate in un mare di allegria.
E oggi, oggi rivedo gli occhi di mio nipote, il sorriso di mio fratello, la testa canuta di mio padre, le guance di mia madre e il mare. IL MARE.
Il mare manca, il mare è un mondo aperto, inifinito, uno stato fisico e mentale, lo guardo per ore e ne sono affascinata, i barluccichii sulla sua superficie, la schiuma prodotta dai piedi dei bambini, lo sciabordio delle onde, le barche alla fonda, le alghe galleggianti. Se sei nato vicino al mare, il mare lo porti dentro, ti è dentro, respiri lo iodio, ti si posa sulla pelle con la sua patina salmastra, il colore ti rimane dentro, il sapore ti inebria il cervello.
Il mare che posso vedere ora è un balsamo, un sollievo, un istinto di sopravvivenza, il mare ti incanta, ti conquista, ti inquieta, ti rilassa.
Il mare, lassù dove sono, è diventato una cosa blù da cercare quando sei in astinenza, si perchè il mare è una droga, il mare si deve inalare, ti fa gioire e ti appaga.
Il mare blù, di acqua e sale, il mare dove si gioca con gli amici, dove si cerca intimità, il mare che solca l'anima e la sopprafà.
Di molte cose sto rendendomi conto in questo periodo ed una di questa è che il mare mi manca, il mare è dentro di me, il mare è uno dei posti dove mi sento a casa.
Per non stare sola ho chiamato gli amici di sempre, quelli che se sussurri il loro nome arrivano magicamente e sempre. ho ritrovato i sapori, gli odori e i colori. E' straordinario quanto palato, olfatto e vista, abbiano una memoria che si riattiva al minimo input. Il cielo è blù, le mandorle scroccano sotto i denti, il pesce mi riempe le narici. Ascolto e parlo nel mio dialetto e la serata scivola su barche di risate in un mare di allegria.
E oggi, oggi rivedo gli occhi di mio nipote, il sorriso di mio fratello, la testa canuta di mio padre, le guance di mia madre e il mare. IL MARE.
Il mare manca, il mare è un mondo aperto, inifinito, uno stato fisico e mentale, lo guardo per ore e ne sono affascinata, i barluccichii sulla sua superficie, la schiuma prodotta dai piedi dei bambini, lo sciabordio delle onde, le barche alla fonda, le alghe galleggianti. Se sei nato vicino al mare, il mare lo porti dentro, ti è dentro, respiri lo iodio, ti si posa sulla pelle con la sua patina salmastra, il colore ti rimane dentro, il sapore ti inebria il cervello.
Il mare che posso vedere ora è un balsamo, un sollievo, un istinto di sopravvivenza, il mare ti incanta, ti conquista, ti inquieta, ti rilassa.
Il mare, lassù dove sono, è diventato una cosa blù da cercare quando sei in astinenza, si perchè il mare è una droga, il mare si deve inalare, ti fa gioire e ti appaga.
Il mare blù, di acqua e sale, il mare dove si gioca con gli amici, dove si cerca intimità, il mare che solca l'anima e la sopprafà.
Di molte cose sto rendendomi conto in questo periodo ed una di questa è che il mare mi manca, il mare è dentro di me, il mare è uno dei posti dove mi sento a casa.
2 commenti:
Parole possenti...
Sono tornato dalla beata solitudo della baita alpina ,modestissima abbazia delle memorie ,senza corrente elettrica,acqua del pozzo ,latte e uova presi alla ...fonte,le verdure del Tonin.Trovo un piccolo folletto dolorante ma con maggiore incisivit+a`nell' arte dello scrivere.Il dolore le delusioni sono buoni suggeritori. Un fraterno abbraccio Giami`
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