mercoledì 18 giugno 2008

Mancata serena illusione

Si cammina tranquilli per qualche tempo, si è convinti che un pericolo sia cessato e poi improvvisamente ci si accorge che è tutto un' illusione, che le risposte alle tue domande non arriveranno, che in fondo scrivere con l'inchiostro della penna stilografica è pericoloso perchè alle prime gocce d'acqua l'inchiostro si cancella e quello che scrivi non c'è più, che ciò che scrivi ha il valore di un battito di ciglia, di un momento fugace, forse di un sussulto di cuore. Mentre chi scrive con sangue tirato dentro la penna dalle ferite inferte a viso, corpo, gambe e cuore del nemico, amico, conoscente, amante, parente riceve sempre una risposta ed uno stimolo a continuare a picchiare. Perchè il sangue macchia, il sangue lascia traccia, il sangue colpisce, il sangue è dolce, il sangue è infetto, il sangue veicola. Devo essere un ectoplasma perchè non infliggo colpi, non calpesto, non irrito, non attraggo selvaggiamente, accondiscendo, abbozzo, comprendo, mi metto nei panni degli altri, mi illudo. Non si finisce mai di scoprire che quando ci si mette l'anima e il cuore si ottengono solo grandi ematomi e ossa rotta. Forse, caro amico AnonimoG, ha ragione tuo padre. Devo imparare ad essere egoista, a ferire, a uccidere con le parole, a picchiare duro sulle gengive, a fregarmene e forse ma dico forse, se riuscissi a dormire la notte, se riuscissi a vivere in pace con me stessa dopo avere commesso nefandezze anche solo verbali, avrei successo, sarei ricercata. E mentre scrivo ripenso a ciò che scrivo e mi ravvedo, non è il mio stile, non è il mio modo d'essere, meglio arrovellarsi e soffrire che sputare veleno e far soffrire. O no? Continuo a dibattermi fra ciò che sono e ciò che gli altri sono. E il confronto non sembra essere a mio favore. Pazienza. Comincio a comprendere, lentamente, con i segni sulla pelle e sull'anima che le luci della ribalta inquadrano sempre la nuova compagnia, il nuovo spettacolo, la nuova diva, il nuovo monologo. Sign of the new time. The changing time. Ennesima occasione mancata  di serena illusione. 

3 commenti:

Anonimo ha detto...

nonostante le reti di protezione,soffri e ti tormenti.avere amici al duolo non scevra la pena.coraggio

Anonimo ha detto...

Accompagnava un cesto di rose questa poesia di Neruda, di cui ogni donna vorrebbe essere l'ispiratrice,per la mia amata, ormai lontana da me.La dedico a te,piccolo scrigno di
profondi sentimenti.
"Questa donna sta nelle mie mani.E'bianca e bionda e nelle mie mani la porterei come una cesta di magnolie.Questa donna sta nei miei occhi.L'avvolgono i miei sguardi che nulla vedono quando l'avvolgono.Questa donna sta nei miei desideri.Nuda sta sotto l'anelante vampata della mia vita e come brace il mio desiderio la brucia.Però,donna lontana,le mie mani,i miei occhi e i desideri miei per te conservano intera la loro carezza perchè solo tu,donna lontana,solo tu stai nel mio cuore"

Piccolo Folletto ha detto...

grazie, parole così belle meritano solo il silenzio della contemplazione della bellezza