mercoledì 25 giugno 2008

Lepanto, Dorian Gray e la Torre di Babele

Nella vita scorrono fiumi di situazioni parallele, spesso sono accompagnati da salti temporali, laghi di liquido flusso di tempo. Due notizie pubblicate non molto tempo fa mi si sono fissate sulla retina e sul cervello mentre le altre sono scivolate via nel colatoio della dimenticanza. 
Europei di calcio Vienna: grande preoccupazione a Vienna per la partita Croazia Turchia. Prima squadra composta da ultranazionalisti cattolici, seconda squadra tutta ‘integralmente’ musulmana. Con i tempi che corrono e le piccole rivolte avvenute fra croati e turchi nelle ‘banlieu’ svizzere in epoche non molte remote, gli asburgici si preparano a difendere stadio e tifosi ed eventuali focolai fuori dallo stadio. Leggo la notizia e sussulto per la velocissima connessione ‘culturale’ che mi si prospetta fra un ansa del cervello ed un’altra: novella Battaglia di Lepanto. 
Qualche giorno fa Australia: Ian usher is selling his life: car, bike, jetski... as well as his house and everything inside. Buy it and he will walk away with only the clothes on his back. Prezzo della vita di Ian Usher, nomade per amore, deluso dalla sua donna decide di vendere in blocco la sua vita (lavoro compreso…vende tappeti nda) per la cifra ridicola di circa $ 500.000. Si riporta che una volta che si sarà liberato di tutto compresa la delusione, volterà le spalle al passato e ciò che sarà sarà. Sussulto di nuovo: moderna versione di Dorian Gray.
Oggi Ora canicolare Milano: ho pranzato in un bar nuovo, gestito da cinesi, impiegati cinesi ed italiani, avventori italiani, sud americani, russi, arabi. Tutto pulito, lindo, vocio di sottofondo fra il cibo sminuzzato, le r diventate l, articoli saltati, aggettivi masticati, frasi sbocconcellate come il pane in attesa del piatto unico, frittate di espressioni. Sussulto ancora: rinnovata Torre di Babele.
A ben guardare, la curva sinusoidale vichiana ha sempre il suo fascino e interessante motivo, anche se qui la storia nei suoi quotidiani finali è stata riscritta: la novella battaglia di Lepanto è stata vinta dai Turchi (povero Don Giovanni), nella nuova versione Dorian Gray non taglia la tela, infliggendosi la morte ma taglierà la corda con un ricco bottino (l’asta è iniziata qualche giorno fa) e la rinnovata Torre di Babele crollata per arroganza di toccare il cielo qui si espande su piano orizzontale come l’olio che cade sul pavimento con un moto lento di invasione invisibile. 
Nuove pagine di storia, riscritte sulla memoria di un presente già accaduto. 

(sulla affascinante naumachia si trova un pò di tutto in giro ma io ricordo con entusiasmo un libro affascinante  della BUR "L' ultimo crociato. Il ragazzo che vinse a Lepanto" di Louis De Whol, per il nuovo Dorian Gray www.alife4sale.com e per la Torre di Babele Bibbia, Genesi 11, 1-9)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il rischio che dobbiamo affrontare nella nuova torre di Babele é la perdita della nostra identità ,della nostra cultura, delle nostre origini da un lato e dall'altro l'insorgere di egoistici nazionalismi e di violenti estremismi. Ce la farà l'uomo a trovare il giusto equilibrio?

Anonimo ha detto...

E per una seconda volta la vittoria di Lepanto è europea! Mancano le navi veneziane,napoletane e palermitane,rappresentanti di un'Italia che non c'era e forse non ci sarà mai.