sabato 24 maggio 2008

Tumori

Due settimane fa è arrivata al mio cuore la voce stanca di un mio amico, Angelo, che mestamente mi diceva che il risultato della biopsia fatta a sua madre era il peggiore possibile. Sono stata male, sto ancora male. A milano pioveva. Con Angelo abbiamo un rapporto che va al di là dell'essere umano, è un dialogo fra anime. Con me si sveste del suo abito sociale e la stessa cosa accade a me con lui. La sua voce era stanca e sincera. Libera di potere essere libera. E' arrivata un'ondata di dolore e io l'ho raccolta come si possono accogliere gli tzunami. Arrendendosi al flusso di emozioni e abbracciando l'anima con l'affetto. Ci sono casi in cui l'unica cosa vera e valida è il silenzio che sta dietro le parole. 
Stamattina, cielo sempre grigio su Milano e pioggia da troppo tempo anche su di me, è arrivata la voce stanca di mia madre. Una nostra parente, donna dolcissima e meravigliosa è stata attaccata mercoledì dalla bestia nera. Tumore. Non è una bella giornata per tanti motivi e anche nella manciata di ore che mi sono concessa fuori di casa questa parola mi ha tenuto stretto il cervello facendo coppia con un mal di testa devastante. 
Cosa è il tumore lo sappiamo tutti ma cosa comporta, come squassa la vita un tumore è qualcosa che sa solo chi lo ha e chi vive accanto a chi lo ha. La madre di Angelo ha cominciato la chemio, perde i capelli e cerca parrucche. Si è aperto uno scenario di uno mondo che nessuno conosce. Tipi di parrucche, veri capelli, finti capelli e soldi. Speculazioni del dolore. L'altra donna ha cominciato a balbettare e ha appena iniziato il calvario, devono farle ancora gli accertamenti. Altre persone che ho conosciuto, con cui ho condiviso pagine della mia vita sono morte di tumore. Spesso non perdona, a volte ti grazia. Statische del dolore.
Ogni passo che ho fatto oggi ho pensato che tutti siamo malati di qualche tumore. Chi lo ha veramente e chi lo ha spiritualmente. Discettazioni sul dolore. 
Vorrei non dovere mai provare un grande shock come avere diagnosticato il tumore ma questo è scritto nelle pagine del mio futuro e non lo posso sapere. Quello che so e quello che vedo è che in momenti bui c'è una macchia dentro che ti comprime e che ti fa stare male, a volte la diagnostichi e cerchi di combatterla, altre volte sai che c'è e la lasci  crescere e proliferare. Un mese fa un'altra ragazza si è lasciata morire di tumore, lo sapeva e non ha fatto nulla per curarsi. E mi sono chiesta perchè. Anche in quell'occasione, la settimana del salone del mobile, a Milano diluviava. Perchè i mali che abbiamo dentro non li curiamo? 
La mamma di Angelo alla fine della prima chemio e dopo averne subito gli effetti ha detto a suo figlio che sarebbe stato meglio non accorgersene, che sarebbe stato meglio non soffrire in quel modo. Sopportazione del dolore. 
Cosa si prova a vomitare il veleno? Cosa si prova a perdere i capelli? Cosa si prova ogni giorno a sentire che la calda coperta delle illusioni scivola via perchè la macchia che hai dentro si espande? C'è una chemio per l'anima? C'è qualcosa che ti fa vomitare tutto il dolore che hai dentro cercando di sconfiggere una bestia nera che ti mangia la carne ogni giorno? Confusioni del dolore.
Forse è vero che ci aggiriamo tutti come spettri in un mondo di illusioni abbeverandoci a piccole gioie e godendo di false illusioni fugaci di piacere porte con facilità. 
Non so e non capisco perchè se il rimedio del conforto e della felicità piccola del quotidiano è lì su uno scaffale preferiamo morire lentamente. Nel chiedermelo già mi dò la risposta?  Dubbi di dolore.
Continua a piovere e non smetterà finchè non troverò il giusto protocollo di cura. La chemio che mi farà perdere le ultime illusioni e mi farà vomitare quel che resta. Pioggia di dolore.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

La tua capacità di nutrirti del tuo dolore è infinita.E' un ciclo perfetto di morte e rigenerazione dello stesso .Eppure sembri possedere intelligenza raffinata,ironia tagliente,profonda sensibilità.Dai la possibilità ad altri di accogliere le tue vibrazioni e di conoscerti.

redfox ha detto...

Il folletto si nutre del proprio dolore e di quello degli altri.

E così trova la forza per aiutare chi vola accanto a lei, in formazione serrata.

Anonimo ha detto...

E perchè chi vola accanto a lei non ha la forza ,il coraggio,la generosità di aiutarla e di estirpare il tumore che la consuma?

Piccolo Folletto ha detto...

Dico! Da una parte è stimolante vedere come nasca un contraddittorio a seguito di ciò che scrivo ma mi preme dire che le macchie non dipendono solo e soltanto da un chi ma anche dai perchè che germogliano via via che cresci, dai come e dove. Una macchia nasce così. Non c'è mai una sola causa per una reazione. MAI.
Piccolo Folletto

redfox ha detto...

Chi vola accanto condivide il cielo, il panorama, le emozioni.
Per volare in formazione serrata occorre fiducia nell'altro. Ma a volte volare accanto significa vedere il proprio compagno in difficoltà e non poter far altro che dire "coraggio!", ben sapendo che qualunque intervento sarebbe fatale per entrambi. Maledizione, dove diavolo è sparito il copilota? E' lui che potrebbe prendere i comandi, è con lui che si riesce ad atterrare nei posti più difficili.